“A DUE PASSI DA Me”

“A DUE PASSI DA Me, Piangipane” 2006/2007
Chromogenic dye-coupler, 50x50cm

“This century is the century of emigration, enforced and voluntary. That is to say a century of partings without end, and a century haunted by the memories of those partings.
The sudden anguish of missing what is no longer there is like suddenly coming upon a jar which has fallen and broken into fragments. Alone you collect the pieces, discover how to fit them together and then carefully stick them to one another, one by one. Eventually the jar is reassembled but it is not the same as it was before. It has become both flawed, and more precious. Something comparable happens to the image of a loved place or a loved person
when kept in the memory after separation.”
John Berger*

“Il nostro secolo è il secolo dell’emigrazione per eccellenza, imposta e volontaria. Vale a dire, un secolo di adii infiniti, ossessionato dal loro ricordo.
L’improvviso tormento della nostalgia è come imbattersi in un vaso in frantumi. Si raccolgono di cocci, si cerca come rimetterli insieme poi li si incolla uno per uno. Alla fine il vaso è ricomposto, ma non è più lo stesso di prima. È incrinato ma allo stesso tempo ancora più prezioso. Qualcosa di simile accade all’immagine di una persona cara o di un luogo amato di cui conserviamo il ricordo dopo la separazione.”
John Berger*

  • Date 2008
  • Type lisasantarelli@gmail.com